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Fuori Ritmo collabora con il Liceo “Govone”

Mentre a scuola ci si appresta a chiudere i libri e a prepararsi per le vacanze estive, ieri si è chiuso il sipario (metaforicamente, perché la rappresentazione era all’aperto) anche sul Laboratorio Teatrale del Liceo Classico “Govone” di Alba, che ha visto partecipare anche il nostro Andrea Porello come attore.

Andrea, ex allievo della scuola albese, aveva partecipato già alla messa in scena di Scene da Matrimoni (2013) e poi, già completato da alcuni anni il percorso di studi liceale, era tornato nel 2016 per la rappresentazione di La Bottega del Caffè di Carlo Goldoni. Quest’anno invece ha collaborato, sempre sotto l’attenta regia del prof. Luca Franchelli, all’allestimento di un testo di tutt’altro spessore: niente meno che Edipo Re, forse la tragedia più famosa di tutta la drammaturgia greca, scritta da Sofocle attorno al 430 a.C.. Andrea ha interpretato il ruolo di Creonte, fratello della Regina di Tebe Giocasta. La tragedia è stata rappresentata al Teatro Moretta il 5 Aprile, per poi venire replicata al Teatro Sociale “G. Busca” il 18 e il 20 Maggio, e infine al Teatro Romano di Bene Vagienna il 5 Giugno.
Assieme a lui, sul palco sono saliti Emilia Bongiovanni, Maddalena Carozzi, Greta Cogno, Ester Marello, Maria Pepaj, Chiara Policastro, Agnese Triverio e Francesco Zabaldano.

Ma, in conclusione, lasciamo la parola al nostro attore: «Sono davvero contento di aver partecipato al Laboratorio del “Govone” di quest’anno, e vorrei in particolar modo ringraziare il Professor Franchelli per avere pensato a me per questo ruolo e avermi così permesso di misurarmi con un personaggio così importante ed impegnativo come Creonte. Era la prima volta che mi cimentavo nella messa in scena di un testo drammatico come questo, dato che sono più orientato verso la commedia e la comicità. È stata una bella sfida per me e sono veramente felice di essermi messo in gioco.

Devo ammettere che quando ho scoperto che si sarebbe messo in scena l’Edipo Re, ho avuto un po’ di paura: dopo 6 anni, la mia memoria era un po’ arrugginita, così sono andato a riprendermi i libri e mi sono ristudiato tutto quanto… non era la prima volta che tornavo “tra i banchi” del mio vecchio Liceo, è stata una sensazione speciale per me. Come ho anche avuto modo di affermare in altre occasioni, questa scuola ti rimane dentro anche dopo che l’hai finita, e non tanto per le nozioni apprese (specialmente nel mio caso: non sono mai stato uno studente modello…), ma perché trasmette valori importanti, curiosità di scoprire, di approfondire, ti lascia libertà di creare; inoltre per i rapporti umani che si vengono a creare e per le esperienze che si vivono.

A questa scuola devo infatti la mia passione per il Teatro e la recitazione, senza quei 5 anni ora non esisterebbe nemmeno Fuori Ritmo, ad esempio. Infine, un enorme grazie va anche ai ragazzi del Laboratorio Teatrale di quest’anno, che hanno saputo includermi nel gruppo nonostante non mi avessero mai visto prima, che hanno saputo fare squadra sia in scena che fuori, e che hanno delle doti per il palcoscenico non indifferenti. Faccio a tutti loro l’in bocca al lupo per l’Esame di Stato e un augurio sincero di continuare a coltivare questa passione in futuro! È stato bello tornare a sentirsi liceale per qualche momento… e senza l’ansia di non aver fatto la versione di Greco per domani.»

C.S. FUORI RITMO

 

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